Il lavoro nel Biellese

Nel corso degli ultimi decenni, la struttura socioeconomica delle societa’ occidentali ha vissuto profondi e radicali cambiamenti. La crisi del modello di produzione fordista e la conseguente frattura del patto sociale su cui sono state edificate le basi dei sistemi di welfare occidentali del dopoguerra sono due delle principali cause di questi cambiamenti. Uno degli elementi caratteristici delle attuali trasformazioni del lavoro fa riferimento al superamento della sola distinzione tra occupazione e disoccupazione, frattura che non puo’ piu’ rappresentare la complessita’ delle condizioni lavorative contemporanee. L’aumento dei lavori scarsamente tutelati e poco stabili, favoriscono la nascita, tra lavoro e disoccupazione, di un continuum fatto di occupazioni intermedie.

Nel Biellese, terra fortemente caratterizzata dalla presenza di una rilevante industria tessile, le recenti trasformazioni del lavoro provocano ripercussioni significative su almeno due versanti: dal punto di vista delle singole persone, vi sono difficoltà di inserimento da parte dei giovani nell’industria locale e di reinserimento lavorativo per chi perde il lavoro; dal punto di vista delle famiglie, emergono difficoltà economiche all’insorgere di periodi prolungati di disoccupazione e un generale disorientamento sulle nuove strade da percorrere, nel mutato scenario del mondo del lavoro e dell’identità lavorativa biellese, con il forte ridimensionamento dell’industria tessile e l’emergere del cosiddetto settore terziario.

 

 

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Sommario
Introduzione
1. La crisi tessile: da 30.000 a 15.000 lavoratori in quindici anni
2. I numeri del lavoro oggi e i cambiamenti in atto
3. La distribuzione e l’andamento delle imprese
4. Le imprese attive: un confronto
5. Le statistiche relative all’occupazione, i dati sulla mobilita’ e sulla cassa integrazione
6. La crisi del welfare
7. Le ripercussioni sul fronte del disagio
Glossario
Definizioni