Il settore immobiliare privato: affitti, mutui, sfratti

Una soluzione alla necessita’ di casa puo’ essere trovata accedendo al mercato immobiliare privato, mediante l’acquisto oppure la locazione di un immobile. Le spese per l’alloggio appartengono a diverse voci, tra le quali la piu’ consistente è quella del canone di locazione. Ma quanto costano gli affitti nel Biellese, per un appartamento in normali condizioni di manutenzione? Considerando un alloggio in normali condizioni, di 70 metri quadrati, è possibile effettuare opportune comparazioni tra le diverse zone e l’andamento negli anni. Ad esempio, in centro a Biella, nel 2018, si puo’ stimare un canone mensile compreso tra 294 e 413 euro, mentre nel 2008 era compreso tra 364 e 546 euro.
Nelle zone piu’ periferiche, come il quartiere Villaggio o Chiavazza, l’affitto di 70 Mq puo’ scendere fino a 250-300 euro. A Cossato i costi della locazione variano dalle 200 a 364 euro nelle zone più centrali, mentre per i comuni di dimensioni medie e piccola, i prezzi sono legati alla maggiore lontananza dal capoluogo. Tra i comuni di medie dimensioni, nel Biellese, si registrano canoni relativamente più elevati in alcuni comuni della prima periferia del capoluogo, come a Ponderano e Gaglianico.

Le stime che abbiamo riportato nell’articolo di sintesi si ottengono facendo riferimento al solo canone di locazione, al netto di tutte le altre spese, tra le quali incidono particolarmente quelle del riscaldamento.
Particolarmente indicativo appare il trend dei canoni di locazione che si registra negli anni dal 2008 al 2018. La sensibile diminuzione si è arrestata (aveva visto un calo intorno a circa 80 euro per i valori massimi e di 50 euro mensili per i valori medi). Tale diminuzione del costo degli affitti appariva indicativa della situazione di difficolta’ del mercato immobiliare, dovuto alla diminuzione della domanda   (sono diminuite le persone e famiglie alla ricerca di un alloggio in affitto) e alla presenza di un’ampia offerta (il numero di alloggi esistenti è largamente  superiore alla domanda). Negli ultimi due anni si è verificata un’inversione di tendenza con un aumento dei canoni di locazione in tutte le zone del territorio.
Un altro indicatore di interesse riguarda gli sfratti, in lieve diminuzione con 190 casi nel 2018. Il trend negli ultimi dieci anni del numero di sfratti esecutivi oppure eseguibili é altalenante, ma il valore più recente é ben lontano dai picchi registrati nel 2011, con un numero di 317 sfratti, 289 per morosita’ e 38 per finita locazione, o ai 342 sfratti del 2014. Considerando il rapporto risetto al numeri di famiglie (circa 84mila), si puo’ osservare come nel 2018 si sia verificato uno sfratto ogni 442 famiglie, un tasso migliore rispetto alla media regionale (una famiglia sfrattata ogni 354).

Il numero di compravendite immobiliari puo’ essere utilizzato quale indicatore della situazione economica complessiva, rappresentando una situazione territoriale di maggiore o minore benessere. Nel 2018 la situazione dell’edilizia residenziale e delle nuove costruzioni, mostra un aumento delle transazioni, proseguendo un’inversione di tendenza, mentre prosegue la flessione delle quotazioni immobiliari.

Nel documento completo si propone anche un esame del numero di alloggi sfitti, con il confronto dei dati censuari 1971-2011, che mostrano un netto incremento di “alloggi non occupati da residenti”, oggi pari al 22% del totale di alloggi esistenti (oltre uno su cinque). Si riportano infine alcuni indicatori sull’indagine congiunguturale del settore edile e del mercato immobiliare, che nonostante faccia riferimento ad un bene primario, continua a risultare non accessibile a tutti.

 

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Indice del documento
Introduzione
1.Canoni di locazione
2.I provvedimenti di sfratto
3.La compravendita immobiliare
4.Le case tenute sfitte
5.L’indagine congiunturale
Glossario