Lavoro precario

La flessibilita’ porta con sè un elemento cui la generazione cresciuta negli anni Sessanta e Settanta non era abituata: il rischio, divenuto un carattere tipico della modernità. I lavoratori dipendenti oggi sono sempre piu’ chiamati ad assumersi e convivere con il rischio di perdere e di dover cambiare lavoro: “La disponibilita’ a correre rischi oggi non viene più considerata territorio esclusivo dei capitalisti d’assalto o degli individui straordinariamente avventurosi. Il rischio sta per diventare una necessità quotidiana di massa”. La mancanza di una “meta” nel proprio lavoro è un altro tratto saliente del lavoro “moderno”: vi sono carriere lavorative in cui si puo’ passare da un lavoro precario ad un altro, dalla pizzeria da asporto al call center, dalla cassiera all’agente di vendita di prodotti in un supermercato, con la speranza di migliorare, mentre si sa che non si migliora. Restare fermi fa pesare ancora di piu’ il lavoro: “per chi ha motivi deboli o superficiali di attaccamento al lavoro , non ci sono motivi per stare fermi”. Sui 19.333 contratti stipulati nella Provincia di Biella nel corso del 2017, soltanto il 16% riguarda assunzione con contratti a tempo indeterminato (3.126 unità).

 

 

Sommario

Introduzione
1.Le tipologie contrattuali del lavoro subordinato nel Biellese
2.Il lavoro occasionale
3.Working poor: lavoro precario e povertà