Le dipendenze

Una condizione sociale di disagio legata all’esistenza di problemi finanziari, familiari, lavorativi o scolastici, puo’ portare alcune persone ad avvicinarsi all’uso patologico di sostanze o fino a sviluppare forme di dipendenza.
Si pensa solitamente alla “tradizionali” dipendenze da sostanze stupefacenti, a cui bisogna aggiungere  anche le dipendenze senza sostanze, forme piu’ recenti e diffuse che vengono prese in considerazione anche dai servizi sanitari deputati alla prevenzione, cura e riabilitazione, ovvero i Ser.T. dell’ ASL BI.Per quanto riguarda le dipendenze da sostanze, l’eroina continua ad essere la sostanza di abuso primario principale, per consumatori che vedono sempre piu’ aumentare la propria eta’. A fianco dei nuovi utenti infatti, restano in carico i tossicodipendenti “storici” che lottano, con l’aiuto dei servizi, per tornare a una vita normale, con i trattamenti ambulatoriali, l’inserimento in comunita’ terapeutiche o l’utilizzo di borse lavoro quale veicolo per il reinserimento sociale.
Le alterazioni emotive, cognitive e comportamentali che spesso le sostanze ingenerano sul sistema nervoso centrale, possono associarsi peraltro a una patologia psichiatrica, cosi’ come un disturbo psichiatrico puo’ predisporre all’abuso di sostanze.L’immagine della persona dipendente da sostanze rimanda  a una figura relativamente giovane, che vive ai margini della societa’, disadattato, fortemente esposto al rischo di decesso per overdose. Oggi tale situazione è in buona parte cambiata, sfumata e piu’ difficile da definire.
La persona che assume sostanze stupefacenti è sempre piu’ un policonsumatore, trattandosi di ragazzi e ragazze che vivono una vita normale e che non necessariamente provengono da famiglie o contesti di disagio. Trovano le sostanze nei luoghi del divertimento serale, il sabato e la domenica, utilizzandole per migliorare le proprie prestazioni e le capacita’ relazionali. Si tratta sempre piu’ di droghe eccitanti come la cocaina, l’ecstasy, le amfetamine (ecstasy) o le metamfetamine (speed), il cui consumo puo’ favorire, inoltre, la necessita’ di assumere in seguito droghe calmanti, sedanti, come l’eroinaIl carico di utenti dei servizi sanitari territoriali è stato di circa 658  persone, nel 2014, aumentato rispetto a venti anni or sono, quando si aggirava intorno alle 400 unita’ ma in calo negli ultimi anni.

Per quanto riguarda le nuove dipendenze, quelle non legate al consumo di sostanze, si fa riferimento soprattutto alla compulsione all’acquisto, la propensione al rischio estremo, l’utilizzo eccessivo di internet, computer e televisione, l’addiction da lavoro, sport, sesso, e soprattutto dal Gambling, ovvero dal gioco d’azzardo patologico. Il fenomeno del gioco, in particolare, stra crescendo in modo esponenziale con le new-slot, le scommesse e le diverse forse di lotterie e “gratta-e-vinci”, con un recente e forte incremento dei giochi on-line. Il rischio di dipendenza riguarda 80mila piemontesi, secondo alcuni dati diffusi dalla Regione, mentre appare  difficile valutare e quantificare questi fenomeni in provincia di Biella, anche se è ipotizzabile che rispecchi l’incidenza riscontrata sul territorio nazionale, restando in buona parte “sommersa”. A partire dal 2005 i SerT dell’AslBi prendono in carico utenti dipendenti dal Gioco d’Azzardo. Nell’arco di questi primi anni sono 60 le persone che hanno beneficiato di prestazioni sanitarie  mirate, con un notevole aumento degli accessi a partire dal 2010. Ai SerT, infatti, spetta anche il difficile compito, insieme ad altri attori del territorio, della sensibilizzazione su questo fenomeno.

Visualizza l’articolo completo di sintesi (pdf, 300 kb)