Le trasformazioni della famiglia

La famiglia e’ il principale agente di socializzazione primaria, dove avviene il primo e piu’ rilevante atto di trasferimento degli orientamenti culturali (valori e norme) di una societa’, da una generazione all’altra. Definita come gruppo di individui, uniti da un legame di parentela, che convive per un lungo periodo di tempo sotto uno stesso tetto, costituendo un’unita’ economica nella quale gli adulti si occupano di crescere la prole, la famiglia varia notevolmente nelle diverse epoche storiche della storia occidentale. La comparazione tra il numero di persone adulte coniugate nella fascia di eta’ 15-49 anni, tra gli anni 1993 e il 2016, mostra quanto oggi sia mutata la diffusione e l’importanza dell’istituto del matrimonio, anche in provincia di Biella: i coniugati sono calati sensibilmente, passando da oltre 46.000 unita’ a circa 25.500, cosi’ come l’incidenza dei cosiddetti single (celibi e nubili) è passata dal 39,2% al 59% del totale.
In valori assoluti le persone single sono la maggioranza, anche se occorre ricordare come tra questi si celino anche situazioni di coppie di fatto, ovvero persone conviventi ma non sposate. L’analisi per genere mostra come, nella fascia di eta’ 15-49 anni, circa un terzo dei maschi risulti coniugato (circa il 32,3%), mentre tale incidenza è del 42,1% tra le femmine. Al contrario, i celibi sono il 65,3% mentre le donne nubili in questa fascia di eta’ sono il 53,4%.

Appare utile evidenziare il dato sulle separazioni e i divorzi in eta’ adulta: una condizione che riguarda, nella fascia di eta’ 40-54 anni, circa 2.800 persone (erano 2.312 nel 2006), pari quindi al 6,7% di questa facia di eta’. Questo significa che tra i 40 e i 55 anni di eta’, nel Biellese, una persona ogni quindici risulta separata o divorziata.

 

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Sommario

Introduzione
1.Relazioni familiari in trasformazione
2.La famiglia e la crisi del matrimonio
3.I matrimoni nel Biellese, segnali di un cambiamento